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	<title>Blog di Enrico Saviano</title>
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	<description>L&#039;angolo tecnico di Enrico Saviano</description>
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			<item>
		<title>Inviare email da shell con file allegati</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/07/24/inviare-email-da-shell-con-file-allegati/</link>
		<comments>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/07/24/inviare-email-da-shell-con-file-allegati/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>
		<category><![CDATA[scripting]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti programmatori già conoscono il comando mail dei sistemi unix e linux, per inviare semplicemente email testuali. Questo comando però non consente l'invio di file allegati. Attraverso il programma mutt, mostreremo come inviare molto semplicemente, dei file allegati tramite email.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti programmatori già sanno com&#8217;è facile inviare email da shell. Una semplice invocazione al comando &#8220;<em>mail</em>&#8221; con il destinatario passato come parametro, gli invierà tutti i dati letti dallo standard input.</p>
<blockquote>
<pre>$ mail giovanni@emailprova.it &lt; /tmp/testo.txt
$ echo "Ci vediamo questa sera?" | mail milena@emailprova.it
</pre>
</blockquote>
<p>Il comando mail accetta anche altri parametri:</p>
<ul>
<li> <strong>-b bcc-addr</strong> <em>Invia l&#8217;email in copia carbone nascosta agli indirizzi specificati.</em></li>
<li><strong>-c cc-addr</strong> <em>Invia l&#8217;email in copia carbone agli indirizzi specificati.</em></li>
<li><strong>-s subject</strong> <em>Specifica l&#8217;oggetto dell&#8217;email.</em></li>
</ul>
<p>Ad esempio:<span id="more-117"></span></p>
<blockquote>
<pre>$ echo "andiamo fuori per una pizza?" | mail \
 -c "marco@emailtest.it, franco@emailtest.it" \
 -s "Serata pizza" nicola@emailtest.it
</pre>
</blockquote>
<p>A volte però, nasce la necessità di inviare uno o più allegati, che non sono semplice testo, ma immagini, o file binari in generale.<br />
Volendo usare il comando &#8220;mail&#8221;, sarebbe necessario codificare questi file secondo lo standard MIME, preparare una email testuale ed inviarla.</p>
<p>A venirci in aiuto, però, c&#8217;è il programma &#8220;<em>mutt</em>&#8220;.</p>
<p>Mutt è un client email, interattivo, orientato al testo, che all&#8217;occorrenza diventa un utilissimo strumento da riga di comando, per inviare email con allegati.</p>
<p>Ad esempio:</p>
<blockquote>
<pre>echo "Ecco la canzone che mi chiedevi." | mutt \
-a "canzone.mp3" \
-s "Canzone" marco@emailtest.it
</pre>
</blockquote>
<p>In questo esempio ci sono tutte le parti più importanti di una email:</p>
<ul>
<li>L&#8217;<strong>oggetto</strong>, passato dall&#8217;opzione <em>-s</em>.</li>
<li>Il <strong>corpo principale</strong>, letto dallo standard input.</li>
<li>Il <strong>destinatario </strong>(marco@emailtest.it).</li>
<li>L&#8217;<strong>allegato</strong>, specificato dall&#8217;opzione <em>-a</em>.</li>
</ul>
<p>Se, infine, non si vuole specificare nessun testo è possibile passare una riga vuota:</p>
<blockquote>
<pre>echo | mutt -a "/tmp/backup.tar.gz" \
-s "Backup" sysadmin@serveremail.com</pre>
</blockquote>
<p>O /dev/null:</p>
<blockquote>
<pre>mutt -a "/tmp/backup.tar.gz" -s "Backup" \
sysadmin@serveremail.com &lt; /dev/null</pre>
</blockquote>
<p>É possibile scaricare mutt all&#8217;indirizzo <a href="http://www.mutt.org/">http://www.mutt.org/</a>, questo programma è disponibile per una enorme quantità di dialetti unix / linux e per Microsoft Windows.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Debuggare uno script bash</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/27/debuggare-uno-script-bash/</link>
		<comments>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/27/debuggare-uno-script-bash/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 01:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[script]]></category>
		<category><![CDATA[scripting]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando uno script in bash cresce in dimensioni, diventa sempre più difficile <strong>trovare eventuali errori nel codice</strong>.

La shell <strong>GNU bash</strong> fornisce a questo scopo alcune <strong>funzionalità di debug</strong>.

La più immediata ed interessante è la "<strong>modalità debug</strong>", che si attiva eseguendo la sotto-shell con l'<strong>opzione -x</strong>; in questa modalità ogni comando più ogni suo argomento è stampato sullo standard output dopo che le variabili sono state sostituite, ma prima di essere eseguito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando uno script in bash cresce in dimensioni, diventa sempre più difficile <strong>trovare eventuali errori nel codice</strong>.</p>
<p>La shell <strong>GNU bash</strong> fornisce a questo scopo alcune <strong>funzionalità di debug</strong>.</p>
<p>La più immediata ed interessante è la &#8220;<strong>modalità debug</strong>&#8220;, che si attiva eseguendo la sotto-shell con l&#8217;<strong>opzione -x</strong>; in questa modalità ogni comando più ogni suo argomento è stampato sullo standard output dopo che le variabili sono state sostituite, ma prima di essere eseguito, ad esempio: <span id="more-86"></span></p>
<blockquote>
<pre>~$ cat script.sh
#!/bin/bash
VARTEST="variabile di test"
echo "$VARTEST"
echo ""
~$ bash -x script.sh
+ VARTEST='variabile di test'
+ echo 'variabile di test'
variabile di test
+ echo ''

~$</pre>
</blockquote>
<p>Si può <strong>attivare la modalità</strong> di debug anche solo <strong>in un pezzo del codice</strong>, in questo modo:</p>
<blockquote>
<pre>~$ cat script.sh
#!/bin/bash
VARTEST="variabile di test"
set -x
echo "$VARTEST"
set +x
echo ""
~$ bash script.sh
+ echo 'variabile di test'
variabile di test
+ set +x
~$</pre>
</blockquote>
<p>E&#8217; possibile passare dalla modalità debug alla modalità normale quante volte si vuole all&#8217;interno di uno script.</p>
<p>Altro strumento utile è la &#8220;<strong>modalità di non-esecuzione</strong>&#8220;; in questa modalità la sintassi viene analizzata in cerca di errori, senza però eseguire i comandi dello script. La modalità è attivabile attraverso l&#8217;<strong>opzione -n</strong>, sia per tutto lo script che per una sua parte soltanto, in maniera analoga all&#8217;opzione precedente:</p>
<blockquote>
<pre>~$ cat script.sh
#!/bin/bash
echo "inizio test"
NUM=2
echo "numero = $NUM"
if [[ 1 -lt $NUM ]]
then
 echo $NUM maggiore di 1
~$ bash -n script.sh
script.sh: riga 8: errore di sintassi: fine di file non attesa
~$</pre>
</blockquote>
<p>Applicato su una porzione di codice:</p>
<blockquote>
<pre>~$ cat script.sh
#!/bin/bash
echo "inizio test"
set -n
NUM=2
echo "numero = $NUM"
if [[ 1 -lt $NUM ]]
then
 echo $NUM maggiore di 1
set +n
~$ bash script.sh
inizio test
script.sh: riga 10: errore di sintassi: fine di file non attesa
~$</pre>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Far riferimento ad una cella fissa nelle funzioni Excel / OOo Calc</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/27/far-riferimento-ad-una-cella-fissa-nelle-funzioni-excel-ooo-calc/</link>
		<comments>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/27/far-riferimento-ad-una-cella-fissa-nelle-funzioni-excel-ooo-calc/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 00:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[calc]]></category>
		<category><![CDATA[excel]]></category>
		<category><![CDATA[foglio di calcolo]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[suite ufficio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enricosaviano.it/blog/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[Questo trucchetto sarà abbastanza ovvio per tutti coloro che utilizzano i fogli di calcolo quotidianamente, ma è stato molto utile per me che scrivo principalmente codice e uso di rado i fogli di calcolo.
Capita a volte di voler fissare un valore, una costante in una cella ed utilizzare questo valore nelle formule presenti nel foglio.﻿ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo trucchetto sarà abbastanza ovvio per tutti coloro che utilizzano i fogli di calcolo quotidianamente, ma è stato molto utile per me che scrivo principalmente codice e uso di rado i fogli di calcolo.</p>
<p>Capita a volte di voler fissare un valore, una <strong>costante</strong> in una cella ed utilizzare questo valore nelle formule presenti nel foglio.﻿ <span id="more-65"></span></p>
<p>Facciamo un esempio, mettiamo di voler cambiare in dollari una lista di valori in euro in base al tasso di cambio corrente.<br />
Nella prima riga, scriveremo la formula per il cambio di valuta:</p>
<pre>= B5 * C2</pre>
<p><a href="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/passo1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-77" title="passo1" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/passo1.gif" alt="" width="283" height="196" /></a></p>
<p>Copiando questa cella nelle successive righe, il programma adatta dinamicamente i suoi riferimenti:</p>
<pre>= B6 * C3
= B7 * C4
= B8 * C5
</pre>
<p>e così via, senza mantenere fisso il riferimento al nostro tasso di cambio.</p>
<p>Per creare un riferimento fisso, che non viene adattato dalle operazioni di copia o trascinamento è necessario usare l&#8217;<strong>operatore $</strong>.<br />
Se vogliamo che il riferimento alla colonna (o alla riga) non cambi, anteponiamo &#8220;$&#8221; al nome della colonna (o della riga). <strong>Se vogliamo fissare il riferimento di una cella anteponiamo $ al nome di riga e colonna</strong>:</p>
<pre>= B5 * $C$2</pre>
<p>Se trasciniamo questa formula sulle altre righe, il riferimento alla cella C2 rimarrà invariato, ottenendo il risultato desiderato.<br />
<a href="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/reference_fixed_cell_excell.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-78" title="reference_fixed_cell_excell" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/reference_fixed_cell_excell.gif" alt="" width="382" height="299" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Includere tutti i file di una directory in php</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/15/includere-tutti-i-file-di-una-directory-in-php/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 21:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un modo rapido per includere tutti i file di una directory in una pagina php, per esempio per caricare delle librerie:
foreach (glob("directory/*.php") as $filename) {
	include_once $filename;
}
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un modo rapido per includere tutti i file di una directory in una pagina php, per esempio per caricare delle librerie:</p>
<pre>foreach (glob("directory/*.php") as $filename) {
	include_once $filename;
}</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trasferire credito telefonico tra due sim Vodafone con SOS Mi Ricarichi</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/15/trasferire-credito-telefonico-tra-due-sim-vodafone-con-sos-mi-ricarichi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[sos mi ricarichi]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimento del credito]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enricosaviano.it/blog/?p=42</guid>
		<description><![CDATA[Da molti anni la Vodafone mette a disposizione dei suoi clienti il servizio &#8220;SOS Mi Ricarichi&#8220;.
Questo servizio consente ad un cliente Vodafone di richiedere ad un altro cliente, un trasferimento di credito sul proprio cellulare.
Per effettuare la richiesta si compone:

 *121* numero del destinatario  # e Invio.

Al destinatario della richiesta arriva una chiamata che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/logo_vodafone.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-52" title="logo_vodafone" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/logo_vodafone.gif" alt="" width="115" height="55" /></a>Da molti anni la Vodafone mette a disposizione dei suoi clienti il servizio &#8220;<strong>SOS Mi Ricarichi</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo servizio consente ad un cliente Vodafone di richiedere ad un altro cliente, un <strong>trasferimento di credito</strong> sul proprio cellulare.<span id="more-42"></span></p>
<p>Per effettuare la richiesta si compone:</p>
<ul>
<li> <strong>*121* numero del destinatario  #</strong> e Invio.</li>
</ul>
<p>Al destinatario della richiesta arriva una chiamata che riporta come <strong>mittente</strong> il <strong>numero del richiedente</strong>: Seguendo la voce guida potrà scegliere se cedere il proprio credito, nella misura di <strong>3</strong> o <strong>10 euro</strong>, che vengono addebitati sul suo numero.</p>
<p>In caso positivo, al richiedente vengono erogati <strong>2</strong> o <strong>8 euro</strong>, a seconda di quanto scelto dal donatore (quindi con un costo del servizio di 1 euro nel caso del trasferimento da 3 euro e  di 2 euro nel caso del trasferimento da 10), entrambi riceveranno un sms di avvenuto trasferimento.</p>
<p>Per utilizzare il servizio, Vodafone pone <strong>alcune</strong> <strong>condizioni</strong>:</p>
<ul>
<li><em>Per il richiedente</em>:
<ol>
<li>è necessario avere un traffico disponibile inferiore a 3 euro.</li>
<li>è possibile effettuare massimo 2 richieste in un solo giorno e 5 richieste nell&#8217;arco del mese solare</li>
<li>è possibile beneficiare di 4 tasferimenti di credito al massimo in un mese</li>
</ol>
</li>
</ul>
<ul>
<li><em>Per il donatore</em>:
<ol>
<li>è necessario avere un traffico disponibile minimo di 3 euro.</li>
<li>avere disattivato la protezione alle richieste &#8220;SOS Mi Ricarichi?&#8221; (Barring).</li>
</ol>
</li>
</ul>
<p><strong>Vodafone</strong> mette anche a disposizione due tipi di <strong>protezione</strong> (<em>Barring</em>): per evitare di ricevere richieste di trasferimento (“barring <strong>servizio</strong> mi ricarichi”) occorre contattare il menu interattivo al <strong>42070</strong>; per impedire di inviare richieste (“barring <strong>richieste</strong> mi ricarichi”) occorre invece contattare il servizio clienti al numero <strong>190</strong>. Sia al numero 42070, che tramite web, infine, si può verificare lo stato di attivazione di tali protezioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OpenOffice 3.2 pronto per il download</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/11/openoffice-3-2-pronto-per-il-download/</link>
		<comments>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/11/openoffice-3-2-pronto-per-il-download/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[office]]></category>
		<category><![CDATA[openoffice]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[suite ufficio]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente è uscita la nuova versione della suite per ufficio gratuita OpenOffice.
Con la nuova versione, migliora il tempo di caricamento delle applicazioni. Calc, Writer e Draw, a quanto riportano gli sviluppatori OpenOffice.org, si avvieranno nella metà del tempo rispetto alla versione 3.0; questo anche senza l&#8217;ausilio di QuickStart, la funzionalità di precaricamento in memoria, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente è uscita la nuova versione della suite per ufficio gratuita <em>OpenOffice</em>.<img class="alignright size-full wp-image-28" title="logo_BASE_OO" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/logo_BASE_OO-e1265911611691.jpg" alt="Logo OpenOffice" width="180" height="124" /></p>
<p>Con la nuova versione, migliora il tempo di caricamento delle applicazioni. <strong>Calc</strong>, <strong>Writer</strong> e <strong>Draw</strong>, a quanto riportano gli sviluppatori <strong>OpenOffice.org</strong>, si avvieranno nella metà del tempo rispetto alla versione 3.0; questo anche senza l&#8217;ausilio di QuickStart, la funzionalità di precaricamento in memoria, che abbatte i tempi di attesa.</p>
<p>Tra le novità dichiarate nelle note tecniche di rilascio, migliorato il supporto allo standard ODF e agli altri formati di documenti per ufficio; in particolare ai famigerati &#8220;<em>File XML Microsoft Office&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; possibile vedere la lista completa delle migliorie sul <a title="Changelog OpenOffice 3.2" href="http://wiki.services.openoffice.org/wiki/IT/OOoFeatures320" target="_blank">wiki ufficiale</a>, mentre è possibile scaricare la nuova versione <a title="Download OpenOffice" href="http://it.openoffice.org/download/" target="_blank">qui</a>.<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aprire le schede di Firefox 3.6 sempre all&#8217;estrema destra</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2010/02/11/aprire-le-schede-di-firefox-3-6-sempre-allestrema-destra/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 16:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[eèe]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.enricosaviano.it/blog/?p=15</guid>
		<description><![CDATA[Chi di recente ha aggiornato il browser Firefox alla nuova versione 3.6, si sarà accorto del cambiamento con cui viene gestita l&#8217;apertura delle nuove schede, all&#8217;interno del browser.
Le nuove schede venivano prima aperte sempre all&#8217;estrema destra, mentre il nuovo comportamento di default è di aprire la nuova scheda (con il pulsante centrale del mouse o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-22" title="firefox-logo" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/firefox-logo-e1265907367206.png" alt="" width="150" height="150" />Chi di recente ha aggiornato il browser <strong>Firefox</strong> alla nuova versione <strong>3.6</strong>, si sarà accorto del cambiamento con cui viene gestita l&#8217;apertura delle nuove schede, all&#8217;interno del browser.</p>
<p>Le nuove schede venivano prima aperte sempre all&#8217;estrema destra, mentre il nuovo comportamento di default è di <em>aprire la nuova scheda</em> (con il pulsante centrale del mouse o dal menu contestuale) <em>alla destra della scheda corrente</em>.</p>
<p>Per chi non riesce ad abituarsi al nuovo modo, ecco come ripristinare il vecchio comportamento:</p>
<ul>
<li>Scrivere <a title="about:config" href="about:config" target="_blank">about:config</a> nella barra degli indirizzi e confermare cliccando su &#8220;Farò attenzione, lo prometto&#8221;</li>
<li>Nel campo del filtro, scrivete <strong>tabs.insertRelatedAfterCurrent</strong></li>
<li>Cliccando due volte sulla chiave trovata, impostate il valore a &#8220;false&#8221;</li>
</ul>
<p>Ecco fatto, non è necessario nemmeno riavviare il browser!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conoscere l&#8217;operatore di un numero di cellulare</title>
		<link>http://www.enricosaviano.it/blog/2009/11/29/conoscere-loperatore-di-un-numero-di-cellulare/</link>
		<comments>http://www.enricosaviano.it/blog/2009/11/29/conoscere-loperatore-di-un-numero-di-cellulare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 12:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[tlc]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla introduzione della portabilità del numero (Mobile Number Portability), in italia è possibile cambiare il proprio gestore telefonico mantenendo il vecchio numero di cellulare. Questo comporta che il prefisso del numero di cellulare non è più sufficiente per conoscere il suo gestore telefonico.
Il prefisso di 3 cifre che prima identificava con certezza il gestore telefonico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-12" title="sim" src="http://www.enricosaviano.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/sim.jpg" alt="sim" width="160" height="100" />Dalla introduzione della portabilità del numero (<strong>Mobile Number Portability</strong>), in italia è possibile <strong>cambiare il proprio gestore telefonico</strong> mantenendo il vecchio numero di cellulare. Questo comporta che il prefisso del numero di cellulare non è più sufficiente per conoscere il suo gestore telefonico.</p>
<p><strong>Il prefisso</strong> di 3 cifre che prima identificava con certezza il gestore telefonico di un numero, infatti, oggi <strong>indica soltanto</strong> qual&#8217;è stato <strong>il gestore iniziale</strong>, e quindi non è più indicativo: 347 può essere un TIM, 329 un Vodafone, e così via.</p>
<p>Questo può essere un problema per i tanti che hanno tariffe telefoniche che offrono prezzi vantaggiosi solo per chiamate tra lo stesso operatore.</p>
<p>Per scoprire qual&#8217;è l&#8217;operatore telefonico di un numero di cellulare, è nato il <strong>servizio gratuito 456</strong>, che fornisce questa informazione, con piccole differenze tra i diversi operatori:</p>
<ul>
<li><strong>TIM</strong>: 456, seguito dal numero di cellulare; una voce dirà se il numero corrisponde ad un cliente Tim o di altro operatore.</li>
<li><strong>Vodafone</strong>: 456 seguito dal numero da chiamare: una voce informa se il numero chiamato è vodafone o meno.</li>
<li><strong>Wind</strong>: 456 seguito dal numero di cellulare, un risponditore automatico dirà se il numero appartiene o meno alla rete Wind</li>
<li><strong>H3G</strong>: 456 seguito dal numero; una voce di dirà qual&#8217;è l&#8217;operatore; restando in linea la chiamata verrà inoltrata in automatico al numero che avete inserito. Per non digitare ogni volta il codice c’è il servizio automatico gratuito &#8220;<em>È un 3</em>&#8220;, che informa quando non c’è corrispondenza tra il numero chiamato e l’operatore:
<ul>
<li>Attivazione: * 110 * 11 # INVIO</li>
<li>Disattivazione: * 110 * 00 # INVIO</li>
</ul>
</li>
</ul>
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		</item>
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